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Cavalli al pascoloDIRITTI DELL'UTENTE, REGOLE E NORME DI COMPORTAMENTO All’interno di un gruppo di persone che scelgono di affrontare un cammino comunitario si rende necessaria l’introduzione di una serie di norme allo scopo di facilitare la civile convivenza, nel rispetto di sé stessi e degli altri, non come mero modello di riferimento per un intervento di tipo autoritario-coercitivo.
Le regole hanno altresì uno scopo educativo: divengono una proposta alternativa e di confronto relativamente al sistema normativo di riferimento preesistente e cercano di attivare processi di responsabilizzazione personale, ponendo le persone in una posizione di riflessione circa le conseguenze delle proprie azioni.
Al fine di costruire una serena e proficua convivenza tra utenti ed operatori, si esplicitano i diritti di cui l’ospite potrà godere nel cammino che intraprenderà al “Tetto Fraterno” e si esplicitano, inoltre, le regole e le norme per il rispetto delle quali viene richiesta a ciascuno una attiva collaborazione.

Diritti di ogni utente

  • In comunità l’utente rimarrà per sua libera scelta, non sono permessi atteggiamenti coercitivi che ledano la libertà dell’individuo
  • Ha diritto a ricevere adeguata assistenza medico - sanitaria
  • L’utente ha diritto ad essere assistito e curato nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni morali, politiche e religiose
  • Ha diritto ad ottenere informazioni relative alle prestazioni e al servizio
  • Ha diritto al rispetto del divieto di fumare
  • Ha diritto ad essere trattato come fruitore di un servizio che gli spetta, senza essere costretto a chiedere favoritismi per migliori prestazioni
  • Ha diritto alla tutela della privacy secondo le norme di legge
  • Ha diritto ad una obiettiva parità per quanto riguarda differenze di cultura, condizione economica, età, lingua, nazionalità, credenze politiche e religiose

Regole e norme di vita comunitaria

  • In comunità la giornata è scandita da ritmi, orari e compiti che ogni ospite è tenuto ad assolvere, nel rispetto delle sue capacità e possibilità.
  • Sono assolutamente vietati atteggiamenti di violenza fisica, verbale o psicologica, così come comportamenti di tipo omertoso. Si richiede un atteggiamento cordiale nelle relazioni interpersonali.
  • All’ingresso in comunità il denaro e i beni preziosi (ivi compresi telefoni cellulari) in possesso dovranno essere consegnati agli operatori che provvederanno alla conservazione degli stessi in cassaforte. Il tutto verrà riconsegnato al momento delle dimissioni al legittimo proprietario.
  • Sono assolutamente vietati l’introduzione e/o l’uso di qualsiasi tipo di sostanza stupefacente
  • Ogni richiesta di attivazione, modifica o interruzione di trattamenti farmacologici terapeutici dovrà essere rivolta, tramite gli operatori, al medico competente. La comunità non si potrà assumere compiti e responsabilità in tal senso.
  • Nessuno degli ospiti potrà lasciare la struttura, anche se temporaneamente, se non accompagnato o preventivamente autorizzato dagli operatori.
  • A chi fuma verranno consegnate n°10 sigarette al giorno
  • Le telefonate in arrivo destinate all’ospite saranno filtrate dal responsabile della comunità per l’accertamento dell’identità del chiamante
  • Le telefonate dell’ospite verso famigliari, parenti, conoscenti saranno esclusivamente autorizzate dal responsabile della comunità; in tal caso la chiamata sarà a carico del destinatario che verrà invitato a richiamare
  • E’ consentito interloquire telefonicamente con gli operatori dei servizi territoriali (SerT, Noa, CSSA, tribunale, avvocati, comuni e simili) tramite gli operatori della comunità
  • La corrispondenza in ingresso verrà consegnata solo dopo che se ne sia verificato il contenuto in presenza dell’interessato; la corrispondenza in uscita dovrà essere consegnata presso l’ufficio della direzione e chiusa in presenza dell’incaricato che provvederà alla spedizione
  • Ai famigliari, parenti, conoscenti è consentito far visita agli ospiti tutte le domeniche e i giorni festivi infrasettimanali (la prima volta che detta persona verrà in comunità è opportuno che contatti telefonicamente il responsabile).
  • Al termine del 2° mese di permanenza in comunità, nelle domeniche dispari (prima, terza e quinta domenica) e nelle festività infrasettimanali, all’ospite è consentito far visita ai famigliari purché accompagnato e ricondotto presso la struttura da persona appositamente incaricata dal responsabile. Per coloro i quali il percorso comunitario rappresenta una misura alternativa al carcere, la possibilità di uscire dalla comunità per far visita ai parenti potrà avvenire al termine al 3° mese, per evitare probabili rigetti di istanza da parte del Magistato di Sorveglianza.
Si ricorda inoltre che:

  • ogni attività svolta all’interno della struttura (da considerarsi un aspetto del percorso comunitario stesso) non ha finalità produttive pertanto non è possibile avanzare alcuna pretesa economica
  • non è possibile chiedere alcuna forma d’indennizzo per danni eventualmente insorti durante tutto il periodo di permanenza in comunità ed in particolare per danni subiti per uso improprio e non autorizzato di qualsiasi oggetto o attrezzo di pertinenza della struttura
  • il responsabile della comunità avrà la possibilità di allontanare gli ospiti dalla struttura nel caso in cui venissero violate le regole